Ed. civica, dopo il no del CSPI come possono collaborare scuola e famiglia

• “preparare studenti e genitori al significato del nuovo insegnamento, anche in previsione delle opportune ridefinizioni dei patti di corresponsabilità che devono essere estesi alla scuola primaria e revisionati nella scuola secondaria di primo e secondo grado, come prevede l’art. 7 della legge n. 92 …”.

Sfuggono le modalità di realizzazione pratica di tale presupposto, anche considerando che, nonostante i continui enfatici richiami al patto educativo, questo nel quotidiano, trascorsi ormai oltre 10 anni dalla sua introduzione, non appare influenzare efficacemente i rapporti scuola famiglia, sebbene sia individuato spesso come panacea della loro atavica crisi. Infatti nella scorsa legislatura un gruppo di lavoro aveva operato alacremente (quanto inutilmente) sulle modifiche al decreto che lo disciplina, in considerazione dei molteplici punti deboli manifestati ed opportunamente valutati, proprio per favorire una ridefinizione dei patti e dei regolamenti in maniera realmente condivisa e partecipata, precorrendo sotto questo aspetto i tempi.

Ebbene, dispone l’art. 7 della L 92/19 rubricato “Scuola e famiglia”:

“1. Al fine di valorizzare l’insegnamento trasversale dell’educazione civica e di sensibilizzare gli studenti alla cittadinanza responsabile, la scuola rafforza la collaborazione con le famiglie, anche integrando il Patto educativo di corresponsabilità di cui all’articolo 5-bis del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 24 giugno 1998, n. 249, estendendolo alla scuola primaria. Gli articoli da 412 a 414 del regolamento di cui al regio decreto 26 aprile 1928, n. 1297, sono abrogati”.

Dunque per valorizzare l’insegnamento dell’educazione civica, in quanto trasversale, la scuola è chiamata a rafforzare la collaborazione con le famiglie “anche” attraverso l’integrazione del patto di corresponsabilità, che viene esteso a tal fine pure alla scuola primaria per l’effetto abrogando gli articoli da 412 a 414 del RD 1297/1928.

L’integrazione del patto è quindi solo una delle modalità per potenziare la collaborazione con le famiglie (ma sostanzialmente la sola prevista), anche per realizzare la quale erano stati introdotti oltre quarant’anni fa quegli organi collegiali che ora si vogliono abolire e di cui si sono ridotte sempre più le competenze. Non vengono date altre indicazioni pratiche eccetto l’estensione alla primaria, con conseguente abrogazione degli articoli del regio decreto che normavano il procedimento disciplinare nella scuola “elementare”. Infatti l’art. 412 indicava i “mezzi disciplinari” applicabili, l’art. 413 i soggetti che potevano irrogare le sanzioni ed i mezzi di impugnazione e l’art. 414 la necessità di previa informativa alla famiglia prima dell’irrogazione della “pena”.

È palese quindi che queste disposizioni non sono sovrapponibili alla previsione del patto educativo di corresponsabilità, introdotto con l’art. 3 del dpr 235/07 – che ha aggiunto l’art. 5 bis al dpr 249/98 – “finalizzato a definire in maniera dettagliata e condivisa diritti e doveri nel rapporto tra istituzione scolastica autonoma, studenti e famiglie”.

Sono invece i singoli regolamenti di istituto che devono disciplinare “le procedure di sottoscrizione nonché di elaborazione e revisione condivisa” del patto oltre che l’intero procedimento disciplinare (art. 1 del dpr 235/07 che ha sostituito l’art. 4 del Dpr 249/98). Insomma occorre prima lavorare sui regolamenti e poi sul patto. Dunque soprattutto questi avrebbero dovuto preliminarmente essere estesi alla primaria.

Già il gruppo di lavoro per la revisione del dpr 249/98 e ss mm ii aveva rappresentato l’inadeguatezza della predetta normativa anteguerra, suggerendo l’estensione (con opportuni adeguamenti) dell’intero “Statuto delle studentesse e degli studenti” alla scuola primaria (anche per la maggiore tutela procedurale). Ma per effetto della predetta abrogazione nella primaria sostanzialmente manca una normativa per l’irrogazione delle sanzioni disciplinari.

Appare una forzatura giuridica semplicemente adeguare i patti educativi senza passare da una modifica dell’impianto normativo, vuoi perché i fatti dimostrano che è necessario fornire maggiori indicazioni sulle modalità di condivisione ed elaborazione del patto (ampiamente e dettagliatamente esposte dal gruppo di lavoro), vuoi perché attualmente esso prevede la sottoscrizione anche dello studente, in considerazione delle sue finalità, improponibile alla scuola primaria. Bisognerebbe invece lavorare su come condividere realmente la corresponsabilità educativa, senza invadere le rispettive sfere di competenza ed evitando le ormai tristemente note conflittualità.

Esempio classico e recente il pasto da casa, le cui concrete modalità di esercizio sono state rimesse dalle Sezioni Unite della Cassazione all’autonomia scolastica mentre la decisione è stata nei fatti tradotta prevalentemente in un divieto, con il solo effetto di inasprire il contenzioso. Lo risolveremo con il nuovo patto?

L’articolo Ed. civica, dopo il no del CSPI come possono collaborare scuola e famiglia sembra essere il primo su Orizzonte Scuola.

Leggi Tutto

Fonte Orizzonte Scuola

Powered by WPeMatico

Facebook Comments

os_admin

Related Posts

Lattanzio (M5S): digitale a scuola, strumento di valorizzazione

Commenti disabilitati su Lattanzio (M5S): digitale a scuola, strumento di valorizzazione

Venezia, le scuole riaprono domani 18 novembre

Commenti disabilitati su Venezia, le scuole riaprono domani 18 novembre

Rientro a scuola, Ascani: limiteremo didattica mista per i più grandi

Commenti disabilitati su Rientro a scuola, Ascani: limiteremo didattica mista per i più grandi

I genitori votano le mense delle scuole di Torino: voto insufficiente

Commenti disabilitati su I genitori votano le mense delle scuole di Torino: voto insufficiente

Prova scritta DSGA – Come studiare con il Codice Scuola consultabile in sede d’esame Kit completo con codice e manuale con esempi per la prova scritta

Commenti disabilitati su Prova scritta DSGA – Come studiare con il Codice Scuola consultabile in sede d’esame Kit completo con codice e manuale con esempi per la prova scritta

Maturità 2020, come si svolge nei Licei Musicali. Prova strumentale max dieci minuti

Commenti disabilitati su Maturità 2020, come si svolge nei Licei Musicali. Prova strumentale max dieci minuti

Coronavirus, sottosegretario De Cristofaro si sbilancia: non rientro a scuola è largamente probabile

Commenti disabilitati su Coronavirus, sottosegretario De Cristofaro si sbilancia: non rientro a scuola è largamente probabile

Stipendio novembre, ritardo accredito per alcuni docenti e ATA. Risposta di NoiPA

Commenti disabilitati su Stipendio novembre, ritardo accredito per alcuni docenti e ATA. Risposta di NoiPA

Linee guida, Pittoni (Lega): Azzolina scaricabarile su Regioni, Usr, scuole

Commenti disabilitati su Linee guida, Pittoni (Lega): Azzolina scaricabarile su Regioni, Usr, scuole

Coronavirus: nuovi permessi e congedi, stop concorsi, fondi didattica, supplenti, assunzione assistenti tecnici [SCHEDA UIL]

Commenti disabilitati su Coronavirus: nuovi permessi e congedi, stop concorsi, fondi didattica, supplenti, assunzione assistenti tecnici [SCHEDA UIL]

Graduatorie III Fascia, 2020 nuovi inserimenti: Servono i 24 cfu Doocenti.it

Commenti disabilitati su Graduatorie III Fascia, 2020 nuovi inserimenti: Servono i 24 cfu Doocenti.it

Docenti di Hong Kong in piazza con gli studenti. “Sono nostro futuro”

Commenti disabilitati su Docenti di Hong Kong in piazza con gli studenti. “Sono nostro futuro”

Create Account



Log In Your Account



Vai alla barra degli strumenti