È ora che voglio vivere!

«Si dovrebbe partire prima di tutto dal quotidiano – scrive Tonino Urgesi, riflettendo sul corpo della persona con disabilità -, ad esempio dall’alzarsi dal letto. Perché per il disabile c’è sempre un prima e un dopo con cui fare i conti. Un prima, dove deve decidere chi lo alza e a che ora, un dopo per decidere chi lo lava e a che ora. Dovrebbe esserci invece solo “un adesso”: ora mi voglio alzare e adesso mi voglio lavare! Ora voglio vivere e adesso vivo! Ogni azione che voglio in ogni momento devo poterla vivere, e solo così potrò capire la meraviglia del mio corpo e non più il suo peso»

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Fonte Superando.it

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Stefano

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