Decreto Concretezza, CUB: Impronte digitali ed iride, i Dipendenti Pubblici dicono NO

Una decisione che sfonda una nuova porta nel mondo del lavoro, che da oggi rende possibile e legittima chiunque, solo in virtù di un rapporto di lavoro, a pretendere ed utilizzare dati così personali dei Dipendenti, cominciando proprio da impronte digitali ed iride.

Un governo ed un parlamento evidentemente in assoluta continuità con il passato che per i costi di questo provvedimento stanzia 35 milioni solo per il 2019, ma neanche un euro per i contratti scaduti e per milioni di Lavoratori Pubblici da tempo in profonda crisi salariale grazie ad accordi, tagli, contratti a perdere ed alle politiche anche sindacali di questi decenni, di soggetti ormai complici e spariti dai radar anche in questa occasione.

Oggi ancora di più, immediatamente come prima decisione, rilanciamo la nostra campagna ed invitiamo tutti a partecipare alle iniziative che CUB PI organizzeremo nelle piazze e nei posti di lavoro

L’articolo Decreto Concretezza, CUB: Impronte digitali ed iride, i Dipendenti Pubblici dicono NO sembra essere il primo su Orizzonte Scuola.

Leggi Tutto

Fonte Orizzonte Scuola

Powered by WPeMatico

Facebook Comments
Vai alla barra degli strumenti