Cyberbullismo su Maggy Gioia, quando realtà e finzione non hanno più confini

La ragazza è stata insultata sui social per non aver preso parte a una bravata organizzata dai suoi compagni di collegio.

Per chi non conoscesse o non avesse seguito questo format televisivo, va precisato che si tratta di un programma del genere docu-reality. In buona sostanza è una narrazione con scene ricostruite e ispirate alla vita reale, presentate con il vestito del documentario. Non è un documentario, ma è ricostruito come se lo fosse.

Infatti studenti e docenti sono stati selezioni; hanno partecipato a un cast e sono stati scelti per dare vita alla quarta edizione de Il Collegio ispirato quest’anno agli anni ’80. Poiché non si tratta di un documentario vero (visto che non esiste una macchina del tempo in grado di creare spaccato spazio temporale di vita reale di trenta anni fa), le situazioni sono studiate a tavolino per creare una tensione narrativa. E poiché gli episodi di bullismo sono sempre stati presenti nelle scuole anche quando se ne parlava meno, la prima puntata del docu-reality è stata dedicata – in maniera del tutto evidente – a quella che è la sfida che in oggi fa notizia.

Si tratta dunque di un gioco semi-vero che prevede il meccanismo della transmedialità con interazioni con la vita e gli strumenti di comunicazione attuali comprese le piattaforme social. Chi partecipa a questo gioco ne è consapevole (o almeno si spera che sia così), tanto che prende posizione pro o contro rispetto ai temi o personaggi proposti.

Nella fattispecie, l’adolescente Maggy Gioia, che nel docu-reality veste i panni della studentessa anni Ottanta brava e un po’ secchiona (etichetta che però lei rifiuta) sta vivendo il ruolo della vittima.

Come racconta il Fatto Quotidiano che dedica un articolo a tutto questo, “è stata attaccata per non aver partecipato a una bravata dei suoi compagni, che in piena notte avevano deciso di trasferire in cortile tutto l’arredamento della classe. Per lei, quello dei suoi compagni, era un atteggiamento inammissibile e da ignoranti”.

Gli insulti arrivati via social sono stati reali, tanto che – sempre stando alla versione del quotidiano – Maggy Gioia ha dovuto disattivare i commenti sotto il suo profilo di Instagram.

Intervistata dal fattoquotidiano.it, lei precisa: “Se devo essere sincera, non prendo in considerazione le minacce. Quello che scrivono di cattivo su di me non mi tocca. Accetto qualsiasi commento negativo, purché non sia volgare. Il bullismo? No, non sono mai stata vittima di bullismo fino ad adesso”.

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Fonte Orizzonte Scuola

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