Concorso straordinario infanzia e primaria, voti bassi. Maestre: per commissione grave non essere esperti in ipertesto

Pubblichiamo altre email ricevute in redazione

“Mi unisco a tutte quelle colleghe che si sono sentite umiliate dalla commissione. 20 anni di insegnamento . Per la commissione era cosa gravissima non essere esperti in informatica per la precisione in un ipertesto. Umiliata davanti a tutte le colleghe che erano con me.

“Anche io ho avuto grosse perplessità sulle commissioni che mi hanno esaminato, in particolar modo per infanzia posto comune. Ho notato palesi e sconcertanti preferenze già dal modo di porsi verso una candidata piuttosto che verso un’altra. Tanto che mi è sorta spontanea la domanda: chi esamina gli esaminatori? Come metafora della più nota “Chi controlla i controllori?” di socratica memoria.”

“Mi conforta sapere che non sia stata solo una mia impressione, e che le mie considerazioni non erano frutto del 22 che ho poi preso, ma resta quel senso di disfatta come quando sai di aver subito un trattamento diverso non si sa per quale motivo!”
“Gentilissima redazione, con la presente si a segnala una situazione piuttosto anomala verificatasi durante le sessioni delle prove orali del concorso straordinario per le docenti di scuola primaria, classe di concorso EEE, della Regione ****
In un concorso, organizzato per sanare la situazione di caos in cui versa il mondo della scuola, con la questione “Gae” sempre più complessa e le insegnanti in stato di precarietà da anni, tra i candidati era forte la speranza e l’aspettativa di potere fare questa prova, senza intoppi, con l’opportunità di valorizzare il proprio metodo e la propria esperienza sul campo.
Purtroppo per la maggior parte dei 400 concorrenti che hanno svolto la prova nel ***, la delusione è stata forte. Già fin dalle prime sessioni d’esame, infatti, si è notato un criterio di valutazione molto rigido, con voti estremamente bassi.
La procedura si è conclusa lasciando a molti, troppi, insegnanti una profonda amarezza per aver ricevuto voti inferiori al 10 ( in una scala da 0 a 30), mentre pochissimi sono riusciti a conquistare una valutazione superiore a 20.
Un gruppo di candidati ha deciso di sollevare l’attenzione sulla vicenda, notando che le altre commissioni della Regione **** hanno invece utilizzato criteri di valutazione diversi, molto meno severi, attribuendo voti più alti.
“E’ mai possibile – si chiedono le docenti – che in ogni sessione giornaliera, più della metà delle candidate abbia ricevuto un voto inferiore a 15, con frequenti 1, 2, 3, 4?”
Considerato che la prova si basava soprattutto sull’esposizione di una lezione simulata, realizzata su una traccia specifica, estratta il giorno precedente, e quindi di carattere non oggettivo, ma volta ad evidenziare, semmai, le metodologie didattiche utilizzati dagli insegnanti, non si spiega come così tanti, fra loro, siano stati penalizzati da voti così impietosi.
Maestri e maestre, con esperienza pluriennale e cv di tutto rispetto, si sono visti liquidare con un 1, un 4, un 5 od un 7, senza riuscire a comprendere dove avevano sbagliato.
Prendere un voto basso, oltre a ferire molto, infatti, significa essere il fanalino di coda della nuova graduatoria, a meno che si abbiano molti punti tra servizio e titoli.
Questo ha lasciato una profonda amarezza ed ha scatenato molte proteste e la ferrea intenzione di chiedere delucidazioni in merito all’operato del comitato esaminatore.
In questi giorni, vista l’uscita di diverse graduatorie regionali, le docenti hanno avuto modo di vedere come le medie dei voti siano state più alte.
In attesa che esca la GM della ****, per avere nero su bianco il confronto delle votazioni fra tutte le commissioni, gli insegnanti delusi hanno deciso di riunirsi in un gruppo di protesta.
“Non riusciamo a darci pace su come sia potuto accadere che così tanti di noi abbiano preso voti così bassi! Possibile che i docenti esaminati dalla **** siano così poco validi? Perché, nelle altre commissioni e nelle altre regioni ci sono stati parametri così differenti?”- si chiedono, amaramente molte delle docenti che si sono sentite mortificate da un voto in cui non si riconoscono.
Un gruppo di insegnanti amareggiate”
Alle lamentele sopra riportate, si aggiungono quelle pubblicate nei giorni precedenti:

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