Concorso insegnanti religione cattolica, emendamenti Lega e Italia Viva per riservato. Pittoni: deve esserci solo prova orale

L’emendamento però viene ritenuto ancora incompleto o addirittura errato. Alla Camera quindi sono stati presentati nuovi emendamenti, sia da Toccafondi (Italia Viva) che dalla Lega.

L’emendamento presentato da Toccafondi (Italia Viva)

“Al comma 1, sostituire le parole da: è autorizzato fino alla fine dell’articolo, con le seguenti: previa specifica intesa con il Presidente della Conferenza episcopale italiana, è autorizzato a bandire entro il 2020, contestualmente al concorso ordinario di cui all’articolo 3 della legge n. 186 del 2003, anche una procedura straordinaria per titoli ed esami. Ciascun concorso di cui al periodo precedente sarà destinato alla copertura del 50 per cento dei posti che si prevede saranno vacanti e disponibili negli anni scolastici dal 2020/2021 al 2022/2023.
2. La procedura straordinaria di cui al comma 1 è riservata al personale docente di religione cattolica, in possesso dell’idoneità diocesana e dei titoli di studio previsti dal decreto del Presidente della Repubblica 20 agosto 2012, n. 175, che nel periodo compreso tra l’anno scolastico 2011/2012 e
l’anno scolastico 2019/2020, ha svolto almeno tre annualità di servizio, anche non consecutive, valutabili come tali ai sensi dell’articolo 11, comma 14, della legge 3 maggio 1999, n. 124.
3. La procedura straordinaria di cui ai commi 1 e 2 comprende lo svolgimento di una prova scritta, da svolgersi con sistema informatizzato, composta da quesiti a risposta multipla sui contenuti previsti dall’articolo 3, comma 5 della legge 17 luglio 2003, n. 186 e di una prova orale di natura didattico metodologica.
4. Nelle more dell’espletamento della procedura concorsuale di cui al presente articolo, continuano a verificarsi le immissioni in ruolo dallo scorrimento delle graduatorie di merito di cui all’articolo 9, comma 1, del decreto dirigenziale 2 febbraio 2004, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 10 — 4a serie speciale — del 6 febbraio 2004, con cui è stato indetto un concorso riservato per titoli ed esami, a posti di insegnante di religione cattolica compresi nell’ambito territoriale di ciascuna diocesi, nella scuola dell’infanzia, primaria, secondaria di primo e di secondo grado.
5. La percentuale dell’organico dei posti di cui all’articolo 2 della legge 17 luglio 2003, n. 186, è rideterminata a partire dall’anno scolastico 2020/2021 nella misura pari all’80 per cento. 1-bis. 200.
Toccafondi, Anzaldi, Librandi, D’Alessandro.”

L’emendamento presentato dalla Lega

Modifica dell’articolo 5 della legge 18 luglio 2003, n.186 recante “Norme sullo stato giuridico degli insegnanti di religione cattolica degli istituti e delle scuole di ogni ordine e grado “, in materia di concorsi per insegnanti di religione (emendamento all’art. 1)

Articolo 1 octies
1. – All’art. 5 della legge 18 luglio 2003, n.186 recante “Norme sullo stato giuridico degli insegnanti di religione cattolica degli istituti e delle scuole di ogni ordine e grado” sono apportate le seguenti modifiche:
a) dopo il comma 1, sono aggiunti i seguenti:
“1-bis. Ai concorsi per titoli e per esami successivi al primo è attribuito il ​cinquanta per cento dei posti disponibili, fatta salva la quota di posti ​eventualmente da accantonarsi ai sensi del comma 2-bis. La restante ​quota del cinquanta per cento è assegnata al concorso straordinario ​riservato ai docenti che alla data di pubblicazione del bando di concorso ​abbiano prestato servizio, in possesso della prescritta idoneità ​diocesana, che ha valore di abilitazione per l’insegnamento di religione ​cattolica nelle scuole di ogni ordine e grado, per almeno 3 anni anche ​non consecutivi nell’arco dell’ultimo decennio.
1-ter. Le graduatorie di merito regionali, articolate su ambiti diocesani, ​sono predisposte a seguito della presentazione dei titoli in possesso ​degli interessati e della valutazione in un’apposita prova orale di natura ​didattico metodologica. Le predette graduatorie di merito regionali sono ​predisposte attribuendo fino a un massimo di 100 punti. La valutazione ​dei titoli, fino a un massimo di 70 punti, comprende anche la ​valorizzazione del servizio prestato nell’insegnamento della religione ​cattolica, dei titoli di studio previsti dal decreto del Presidente della ​Repubblica n. 175 del 2012 e di ulteriori titoli universitari, il ​superamento di precedenti concorsi per il ruolo docente. Al servizio ​prestato presso le istituzioni scolastiche del sistema nazionale di ​istruzione sono riservati sino a 50 dei 70 punti complessivamente ​attribuibili ai titoli. Alla prova orale di cui al presente comma, che non ​prevede un punteggio minimo, è riservato il 30 per cento del punteggio ​complessivo attribuibile. La prova orale verte esclusivamente sui ​contenuti previsti dall’art. 3, comma 5”.
b) al comma 2, le parole: “del primo concorso” sono soppresse;
c) dopo il comma 2, è aggiunto il seguente:
“2-bis. Le graduatorie di merito del concorso riservato di cui al comma 1, ​già espletato in applicazione del decreto del direttore generale per il ​personale della scuola – Dipartimento per l’istruzione del Ministero ​dell’istruzione, dell’università e della ricerca del 2 febbraio 2004, di cui ​all’avviso pubblicato nella Gazzetta Ufficiale, la serie speciale, n. 10 del ​6 febbraio 2004, conservano la loro validità non essendo stati banditi ​ulteriori concorsi ai sensi dell’articolo 3, comma 2 della medesima legge ​fino al loro esaurimento. Agli idonei che vi risultano inseriti è assegnato ​ogni anno il cinquanta per cento dei posti vacanti e disponibili in ​ciascuna regione e avuto riguardo alla loro suddivisione per diocesi. Il​restante cinquanta per cento dei posti è attribuito ai vincitori dei ​concorsi banditi successivamente. Qualora le graduatorie di cui al ​predetto decreto del direttore generale per il personale della scuola del ​2 febbraio 2004 siano esaurite, i posti sono interamente assegnati alle ​procedure concorsuali”.
2. – Il contenuto del bando, i termini e le modalità di presentazione delle domande, di espletamento della prova orale e di valutazione della prova e dei titoli, i titoli valutabili, nonché la composizione della commissione di valutazione sono regolamentati con decreto del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca, da adottare entro 60 giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge.”

Pittoni: emendamento Toccafondi con gravi lacune

Il senatore Mario Pittoni, presidente della commissione Cultura a palazzo Madama e responsabile Istruzione della Lega dichiara”Pure il nuovo emendamento Toccafondi (Italia Viva) sul concorso per insegnanti di religione presenta gravi lacune:

1) Disconosce il valore abilitante dell’idoneità diocesana (quindi va contro il Concordato), poiché prevede per il concorso straordinario due prove (scritto e orale) come per il concorso straordinario destinato ai non abilitati della secondaria, mentre sia per il FIT transitorio (per gli abilitati della secondaria) sia per il concorso straordinario (per gli abilitati di primaria e infanzia) c’è la sola prova orale. Conseguentamente viola anche il principio costituzionale di uguaglianza;

2) Subordina lo scorrimento delle GM 2004 alla pubblicazione delle GM del nuovo concorso: in pratica in molte regioni del sud lo scorrimento atteso da anni sarà irrisorio;

3) Fatto ancora più grave, modifica unilateralmente la quota di organico di diritto di competenza statale senza il necessario accordo con la CEI, violando sostanzialmente e formalmente il contenuto dell’intesa Stato-CEI”.

Ecco tutti gli emendamenti presentati alla Camera

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