Come fare per rendere meno ardua la vita di chi non vede o vede poco

«In questa fase di ripresa dopo l’emergenza – scrive Flavia Tozzi, presidente dell’UICI di Cremona – le persone con disabilità visiva devono faticare per riuscire a conservare la propria dignità e autonomia di movimento, che le pur giuste normative rischiano purtroppo di compromettere. Per questo intendiamo focalizzare l’attenzione dell’opinione pubblica, delle Istituzioni, delle Autorità e delle persone comuni, facendo appello al buonsenso e alla sensibilità di tutti affinché si individuino modalità per superare le criticità, rendendo meno ardua l’esistenza di chi non vede o vede poco»

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Fonte Superando.it

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