Claudio e Chedli, l’uno indispensabile all’altro

«Aprire la propria casa a un’altra persona – è stato detto – significa spalancare nuove opportunità di vita»: ed è proprio questo che racconta la storia di Claudio e Chedli, 56 anni, italiano con disabilità intellettiva il primo, 55 anni, tunisino disoccupato il secondo. Grazie al progetto “Abitare Solidale” dell’Auser, Claudio ha potuto ospitare nella propria casa di Firenze Chedli, e sono diventati come fratelli, due marginalità e due solitudini che si sono incontrate, l’uno che non potrebbe essere autosufficiente senza l’altro, il quale, senza Claudio, non avrebbe una casa

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Fonte Superando.it

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