Chi ha chiesto a quella donna se voleva vivere in una struttura residenziale?

Nei giorni scorsi ci eravamo occupati di un fatto che aveva visto una donna con disabilità motoria subire per anni maltrattamenti, mortificazioni e violenze fisiche ad opera della sorella convivente. Torniamo ad occuparcene, per evidenziare il paradosso che la risposta a quella violenza abilista è stata ispirata al medesimo approccio abilista, incapace di cogliere la valenza segregante e discriminatoria delle strutture dedicate alle persone con disabilità. In altre parole: chi ha chiesto alla vittima se desiderava vivere in una struttura per persone con disabilità? Probabilmente nessuno

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Fonte Superando.it

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Stefano

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