Caro Manuel, il mondo necessita di te

«Quando diventai tetraplegico – scrive Antonio Giuseppe Malafarina, rivolgendosi a Manuel Bortuzzo, il giovane nuotatore ferito a Roma da un colpo di pistola che gli ha provocato una lesione midollare – la speranza era proprio speranza, quasi utopia. Oggi è diverso, anche se non perfetto. C’è la possibilità di progettare il tempo a venire. Ora, Manuel carissimo, spero che tu non perda il tuo senso critico, perché io attendo la tua progettualità. Fuori da dove sei adesso, ma anche già dove sei. Il mondo necessita di te»

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Fonte Superando.it

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