Cari ragazzi, non giocate con i cellulari ma andate nelle piazze, nelle scuole, nelle università, parlate in famiglia e nei luoghi di lavoro

Lettera

“A che serve avere le mani pulite se si tengono in tasca”, era solito dire don Lorenzo Milani.

Gli faceva eco Antonino Caponnetto: “La mafia ha più paura della scuola che dei giudici perché prospera sull’ignoranza della gente e sui bisogni delle famiglie”.

Per fare un piccolo esempio: in Italia abbiamo tanti beni confiscati di cui pochi destinati e in gestione. Mi risulta che questi beni hanno bisogno di lavori di ordinaria e straordinaria manutenzione ed essendo sottratti alla criminalità organizzata stanno aspettando il nostro intervento, per rendere disponibili questi spazi e avviare percorsi di aggregazione giovanile.

Quanti sanno dell’esistenza di questi beni? Pochissimi.

Credo fermamente che tutti abbiamo bisogno di buoni esempi, di solide tracce da seguire, per comprendere che tra le tante possibilità che la vita ci riserva, spetta solo a noi scegliere da che parte stare.

Il futuro del nostro Paese è ora nelle vostre mani e ogni vostra scelta sarà decisiva per stabilire quale strada prenderà la storia del nostro territorio.

La legalità è la strada maestra e sono solo due le scelte: andarle incontro o far finta che non esista.

Sì, perché il vento del clientelismo, della corruzione e peggio ancora dell’immobilismo sociale che soffia in Italia, a ben vedere ci pone di fronte ad una scelta improrogabile.

Chi vi dice “prima io” egoisticamente dimentica di dirvi che poi c’è sempre qualcuno di più minaccioso che lo dice più forte e quando gli egoismi e i clientelismi convivono, non finisce mai bene.

Gli anni che hanno contrassegnato la nostra Nazione avrebbero dovuto insegnarci che la legalità paga il malaffare no.

Pare al contrario che il clientelismo in un tempo così fragile prevalga sul merito, la prevaricazione, sul senso di umanità che ci ha resi quello che siamo: un Paese in agonia.

“Mors tua, vita mea”, “Il potere logora chi non c’è l’ha”, sono frasi false e al limite del criminogeno.

Credo che la nostra gioventù – ormai ridotta ai minimi termini – debba guardare avanti e abituarsi a lottare, giorno dopo giorno, per cambiare in meglio le cose, rendere migliore questo nostro Paese.

Nonostante le ruberie e gli errori, la nostra patria è e deve essere motivo di orgoglio per ciascuna e ciascuno di voi, non potrei esserne più convinto.

Io per quanto ho potuto ho cercato anche di provare a svolgere le funzioni di guida ma mi è stato impedito proprio da quelle persone che gridavano “onestà… onestà” e che all’inizio rappresentavano una grande speranza di cambiamento.

Avete la fortuna di essere nati in un grande che potrebbe essere un modello da imitare, dove nonostante tutto si vive di più e meglio che in altri luoghi.

Nonostante ultimamente comincino a esser negati istruzione e salute vale la pena ancora lottare. Miglioriamo la nostra terra difendendo quanto di buono c’è e rendiamola più democratica, più giusta, più umana, più vicina al bene comune e ai più deboli, ma non permettiamo che ci sia tolta da persone disoneste e arriviste.

Mafie e corruzione significano meno diritti e meno libertà per voi giovani. Meno legalità significa meno opportunità, meno possibilità di valorizzare le proprie capacità.

Siete davvero sicuri di poterci rinunciare? Siete sicuri che la politica attuale vi piaccia? Io non credo. Ecco perché la vera svolta è nella legalità, quella vera, quella praticata con l’esempio. State pagando le colpe di chi vi ha preceduto, false promesse su false promesse, sprechi su sprechi fino alla premorte di questa meravigliosa terra. Comprendo che fosse più facile avvalorare le scellerate scelte del passato che assumersi le proprie responsabilità.

Spetta allora a voi la sfida più grande, una nuova politica all’insegna del rispetto della legge e che crei una economia nuova che unisca innovazione e sostenibilità ambientale, lavoro e tutela dei diritti.

Molti di voi domani faranno lavori che neppure sono immaginabili oggi, per questo non c’è mai stato così bisogno di investire in ricerca e istruzione, per darvi l’opportunità di avere sogni senza confini.

L’Italia così com’è conciata non può competere da sola in uno scenario ormai globale.

Voi giovani dovete unire le forze per essere più incisivi, superare gli egoismi per realizzare a una nuova idea di Nazione. E’ quanto di meglio possiamo e potrete fare per voi stessi e per i vostri figli. È questa la scelta, è questo il bivio cui siamo giunti. Io sarò qui, ancora una volta, a fare l’unica cosa che so fare: esserci quando questo vuol dire fare ciò in cui si crede profondamente.

Per questo, vi esorto di entrare in azione contro le mafie, la corruzione, le droghe. Non accampatevi sul divano a giocare con i cellulari ma andate nelle piazze, nelle scuole, nelle università, parlate in famiglia e nei luoghi di lavoro. Confrontatevi, litigate anche, ma fatevi sentire. Chi dice che tanto comandano sempre loro non sa quanto potente possa essere la passione di un giovane quando si risveglia e sente pulsare la voglia di diventare protagonista del proprio futuro.

Forza e coraggio, non lasciatevi sopraffare dalla pigrizia o peggio dalla paura, altrimenti diventeranno un ostacolo che vi impedirà di andare avanti!

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Fonte Orizzonte Scuola

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