Aumenti stipendiali e innovazione didattica, sì alla Sugar tax nella manovra. Arriva la conferma

“Come auspicato dal ministro Lorenzo Fioramonti, cominciamo finalmente a disincentivare i comportamenti dannosi per la salute e a rispondere all’appello dell’Organizzazione mondiale della Sanità per contrastare l’elevato tasso di obesità infantile e malattie diabetiche nel nostro Paese. Le risorse recuperate dalla cosiddetta sugar tax sulle bevande dovranno servire a far risparmiare le famiglie con figli a scuola e all’università e vanno investite in innovazione e ricerca. Solo così garantiamo davvero un futuro ai nostri giovani e al nostro Paese”. Lo affermano le deputate e i deputati del MoVimento 5 Stelle nelle commissioni Cultura e Affari sociali alla Camera.

L’idea viene dallo stesso Ministro dell’Istruzione che già prima dell’ufficializzazione del suo mandato aveva parlato di tasse di scopo per recuperare 3 miliardi da distribuire tra scuola ed università.

Anzi, il Ministro si era anche speso minacciando le dimissioni in caso tali risorse non fossero state trovate.

Questi soldi serviranno per innovare la scuola e l’università, aumentare gli stipendi dei docenti. “Per rilanciare il settore – aveva detto il Ministro – bisogna chiudere” le emergenze che affliggono il settore

Da dove prendere questi fondi? Fioramonti aveva già dato la ricetta, parlando di tassare le merendine. Perché? Perché sono attività dannose e inquinanti e i soldi ricavati dovrebbero essere reinvestiti eticamente nell’istruzione.

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Fonte Orizzonte Scuola

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