Aumenti stipendiali. Alla fine i sindacati diranno “meglio l’uovo oggi che la gallina domani”. Lettera

Libero Tassella – Diranno i sindacati dopo la firma noi ci abbiamo provato a farvi avere 200 euro lordi, ma l’Aran cattivona ci ha detto di no. E allora noi da responsabili abbiamo firmato un contratto di 85 euro lordi in un triennio.

Meglio l’uovo oggi che la gallina domani.

Voglio solo segnalare che a Def aperto nei mesi da ottobre a dicembre i sindacati nulla hanno fatto per agire sui decisori politici, forti del loro alto numero di iscritti né hanno mobilitato su questo la categoria, per far inserire nel Def i fondi strutturali della 107, quelli del bonus premiale e quello della formazione.

Ora il contratto si avvia a un epilogo scontato da un anno. Un aumento miserrimo di 12 euro netti per il 2016, 25 euro per il 2018. Un aumento che non avvertiremo neppure alla luce dell’aumento delle tariffe disposto da Gentiloni dall’1.1.2018. Non c’è altro, non c’è mai stato altro e non ci sarà altro. I 60 milioni trovati in finanziaria in extremis per gli insegnanti e che saranno oggetto di contrattazione, serviranno a premiare i cosiddetti bravi i soliti noti che porteranno avanti la didattica di stato per “competenze e scemenze” dal 2018 al 2020.

Buona vita, i sindacati saranno riconvocati il 12. Mi auguro che nel frattempo ci facciano la grazia di risparmiarcii loro comunicati.

Noi vogliamo:
1) Che non firmino un contratto vergognoso. 2) Che si alzino dal tavolo.
3) Che si rinvii la stipula del contratto alla diciottesima legislatura.
4) Che si preveda una disposizione di legge ad hoc per incrementare il finanziamento dell’aumento contrattuale per gli insegnanti..
5) Che l’aumento sia di 200 euro netti nel triennio.

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Fonte Orizzonte Scuola

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