Attenzione: non toccate i piccoli di cervo e capriolo. La madre potrebbe abbandonarli

Giugno è il mese ideale per camminare in montagna: l’aria è fresca e lo spettacolo offerto da boschi e pascoli è straordinario. È il periodo ideale per avvistare i cerbiatti e i piccoli caprioli, nati da poche settimane.

Questi animali non sono ancora autosufficienti: la madre si allontana da loro soltanto per andare alla ricerca di cibo, mentre i cuccioli rimangono acquattati nella vegetazione; è proprio questo il momento in cui sono più vulnerabili. Se avvertono una minaccia, i cerbiatti non sono in grado di fuggire; rimangono immobili, nella speranza di non essere visti.

Chi avvista un cerbiatto tra la vegetazione non deve assolutamente accarezzarlo né avvicinarsi a lui. La madre, di ritorno col cibo, se dovesse avvertire l’odore umano, potrebbe abbandonare il cucciolo e fuggire da lui. Inoltre, calpestando l’area intorno al rifugio dell’animale, rischiamo di smuovere arbusti e cespugli, rendendolo il piccolo più visibile ai predatori.

Chi passeggia con il cane, inoltre, dovrebbe sempre tenerlo al guinzaglio quando attraversa boschi e pascoli: attirati dall’odore degli animali selvatici, i nostri amici a quattro zampe potrebbero allontanarsi e ferire gli animali appena nati.

Se incontrate un cerbiatto o un giovane capriolo, rispettate queste semplici regole di condotta e limitatevi a scattare una bella foto rimanendo a distanza: la natura vi sarà grata.

L’educazione ambientale comincia da qui: dalla conoscenza delle forme di vita diverse da noi e dal rispetto. Ed è proprio così, imparando a convivere con l’ecosistema in modo pacifico e rispettoso, che possiamo educare una generazione migliore.

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Fonte: ufficiostampa.provincia.tn.it

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Fonte portalebambini.it

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