Astensione obbligatoria: come usufruire dei 5 mesi dopo il parto. Istruzioni INPS

Ad avere introdotto la nuova misura è stata la Legge di Bilancio 2019, che ha riconosciuto alle lavoratrici, in alternativa alle modalità tradizionali (2+3 o 1 +4)  la facoltà di astenersi dal lavoro esclusivamente dopo l’evento del parto, entro i cinque mesi successivi allo stesso.

Istruzioni per 5 mesi astensione obbligatoria dopo parto

Per poter esercitare la facoltà di fruire di tutto il congedo di maternità dopo il parto è necessario che il medico specialista del Servizio sanitario nazionale o con esso convenzionato e, ove presente, il medico competente ai fini della prevenzione e tutela della salute nei luoghi di lavoro attestino che tale opzione non arrechi pregiudizio alla salute della gestante e del nascituro.

Si precisa che la predetta documentazione sanitaria deve essere acquisita dalla lavoratrice nel corso del settimo mese di gravidanza e deve attestare l’assenza di pregiudizio alla salute della gestante e del nascituro fino alla data presunta del parto ovvero fino all’evento del parto qualora dovesse avvenire in data successiva a quella presunta.

Le certificazioni mediche dovranno, pertanto, attestare esplicitamente l’assenza di pregiudizio alla salute fino alla data presunta del parto ovvero fino all’evento del parto[1] qualora dovesse avvenire in data successiva a quella presunta. Le certificazioni che conterranno il solo riferimento alla data presunta del parto, attestando l’assenza di pregiudizio alla salute della gestante e del nascituro solo fino a tale data, saranno ritenute idonee a consentire lo svolgimento dell’attività lavorativa fino al giorno antecedente alla data presunta del parto, con conseguente inizio del congedo di maternità dalla data presunta stessa, e per i successivi cinque mesi.

Esempio: gestante che prosegue l’attività lavorativa fino alla data effettiva del parto a fronte di certificazione sanitaria attestante l’assenza di pregiudizio solo fino alla data presunta del parto

Data presunta parto: 26/6/2019

Data effettiva del parto: 30/6/2019

Riferimento temporale nella certificazione sanitaria:26/6/2019

Durata del congedo di maternità: dal 26/6/2019 al 26/11/2019.

Periodo indennizzato: dal 30/6/2019 al 26/11/2019.
I giorni intercorrenti tra la data presunta del parto (26/6/2019) ed il giorno prima del parto (29/6/2019) sono conteggiati nel congedo di maternità  ma non possono essere indennizzati in quanto regolarmente retribuiti dal datore di lavoro e coperti sul piano degli obblighi contributivi.

Durante la fruizione della flessibilità di cui all’articolo 20 del citato D.lgs n. 151/2001, è possibile prolungare ulteriormente la propria attività lavorativa utilizzando la facoltà di fruire della maternità dopo il parto, secondo le indicazioni fornite al successivo paragrafo 1.4

Le predette attestazioni devono essere prodotte al proprio datore di lavoro e all’Istituto entro la fine del settimo mese di gestazione.

Parto anticipato rispetto alla data presunta

In caso di parto avvenuto in data anticipata rispetto a quella presunta e, nello specifico, prima dell’inizio dell’ottavo mese di gestazione, essendo il congedo di maternità già fruito totalmente dopo il parto, trovano applicazione le disposizioni contenute nel comma 1, lettera d), dell’articolo 16 (cfr. la circolare n. 69 del 28/4/2016), peraltro più favorevoli per la lavoratrice, in quanto ricomprendono anche i giorni che intercorrono tra la data effettiva del parto e l’inizio dei due mesi ante partum.

Pertanto l’opzione della lavoratrice, eventualmente già esercitata, di fruire di tutto il congedo di maternità dopo il parto ai sensi del comma 1.1 dell’articolo 16 sarà considerata come non effettuata.

Astensione obbligatoria non può essere interrotta

Risulta preclusa la possibilità di sospendere e rinviare il congedo di maternità per il ricovero del minore in una struttura pubblica o privata ai sensi dell’articolo 16-bis del D.lgs n. 151/2001, in quanto non consentirebbe di rispettare il limite temporale dei cinque mesi entro cui fruire del congedo di maternità.

Anche lavoratrice in interdizione anticipata può richiedere 5 mesi astensione obbligatoria dopo parto

L’interdizione dal lavoro, di cui all’articolo 17, comma 2, lettera a), del D.lgs n. 151/2001, per gravi complicanze della gravidanza o persistenti forme morbose che si presume possano essere aggravate dallo stato di gravidanza, è compatibile con la facoltà di astenersi dal lavoro esclusivamente dopo l’evento del parto, purché i motivi alla base della predetta interdizione cessino prima dell’inizio del congedo di maternità ante partum.

Di contro l’interdizione dal lavoro, di cui all’articolo 17, comma 2, lettere b) e c), del medesimo decreto legislativo, per condizioni di lavoro o ambientali pregiudizievoli alla salute della donna e del bambino e quando la lavoratrice non possa essere spostata ad altre mansioni, non risulta compatibile con la facoltà di cui al comma 1.1 del citato articolo 16, in quanto non è possibile riprendere l’attività lavorativa fino alla conclusione dell’interdizione prorogata.

La circolare INPS del 12 dicembre 2019

L’articolo Astensione obbligatoria: come usufruire dei 5 mesi dopo il parto. Istruzioni INPS sembra essere il primo su Orizzonte Scuola.

Leggi Tutto

Fonte Orizzonte Scuola

Powered by WPeMatico

Facebook Comments

os_admin

Related Posts

Nota Ministero didattica a distanza, Lezzi (M5S): richiesta sindacati inopportuna

Commenti disabilitati su Nota Ministero didattica a distanza, Lezzi (M5S): richiesta sindacati inopportuna

Disabili, Pratelli (SI): diritto allo studio leso dai tagli dei Comuni e dal ridotto numero docenti sostegno

Commenti disabilitati su Disabili, Pratelli (SI): diritto allo studio leso dai tagli dei Comuni e dal ridotto numero docenti sostegno

Procedura straordinaria per abilitazione, come inserire i tre anni di servizio. Domanda fino al 3 luglio

Commenti disabilitati su Procedura straordinaria per abilitazione, come inserire i tre anni di servizio. Domanda fino al 3 luglio

Diritto alle ferie, una scheda a consultazione rapida: quanti giorni, può il dirigente richiamarmi in servizio? Si possono sospendere?

Commenti disabilitati su Diritto alle ferie, una scheda a consultazione rapida: quanti giorni, può il dirigente richiamarmi in servizio? Si possono sospendere?

Bussetti: “Su mobilità fatto grande lavoro”. 55% domande sono state soddisfatte

Commenti disabilitati su Bussetti: “Su mobilità fatto grande lavoro”. 55% domande sono state soddisfatte

La festa del Piano nazionale per la scuola digitale, dal 18 al 20 gennaio. Come partecipare

Commenti disabilitati su La festa del Piano nazionale per la scuola digitale, dal 18 al 20 gennaio. Come partecipare

Reddito di emergenza anche per insegnanti supplenti e docenti con partita Iva?

Commenti disabilitati su Reddito di emergenza anche per insegnanti supplenti e docenti con partita Iva?

De Cristofaro: anno irripetibile che si chiude con tutti gli studenti ammessi. DaD ha evidenziato disuguaglianze

Commenti disabilitati su De Cristofaro: anno irripetibile che si chiude con tutti gli studenti ammessi. DaD ha evidenziato disuguaglianze

Iscrizioni scuola Lombardia: inoltrate 240 mila domande. Dati per provincia

Commenti disabilitati su Iscrizioni scuola Lombardia: inoltrate 240 mila domande. Dati per provincia

PAS, sbagliato escludere docenti formazione professionale. Lettera

Commenti disabilitati su PAS, sbagliato escludere docenti formazione professionale. Lettera

Riapertura GaE sarebbe inutile e tardiva. Lettera

Commenti disabilitati su Riapertura GaE sarebbe inutile e tardiva. Lettera

Coronavirus, Renzi: le scuole devono riaprire a maggio per le ultime classi, con screening per studenti e insegnanti

Commenti disabilitati su Coronavirus, Renzi: le scuole devono riaprire a maggio per le ultime classi, con screening per studenti e insegnanti

Create Account



Log In Your Account



Vai alla barra degli strumenti