Assistenti alla comunicazione e tiflologi: Riconoscimento necessario

Ma a 42 anni di distanza dall’approvazione della legge 517/77, architrave del sostegno in Italia, il processo d’inclusione degli alunni con disabilità appare ancora incompleto e discontinuo e, malgrado il recente Decreto Legislativo 66/17 sull’inclusione, attuativo della Legge 107/15 (cosiddetta La Buona Scuola), conserva dei coni d’ombra importanti.

Nel sistema attuale notiamo i seguenti punti deboli: la carente e insufficiente formazione specifica di molti insegnanti specializzati; la diffusa impreparazione dei docenti curricolari, del personale ATA (Ausiliario Tecnico Amministrativo) e del contesto scolastico nei confronti degli allievi con disabilità. A ciò si aggiunga l’ormai consolidata e “perversa” delega al solo docente per il sostegno degli stessi alunni e studenti con disabilità.
In vista dell’imminente riforma del sostegno preannunciata nelle settimane scorse dall’attuale Esecutivo, occorrerebbe dunque insistere sui seguenti focus:
1) un’adeguata formazione dei futuri docenti per il sostegno sulla Didattica Inclusiva e sulla Pedagogia Speciale. Al riguardo, mi sento di sposare in toto il recente accorato appello lanciato dalla Consulta delle Società Pedagogiche Italiane, affinché queste discipline trovino spazio adeguato e dignitosa collocazione in ambito universitario e vengano proposte, curate e insegnate da docenti competenti, al fine di formare insegnanti che possano essere efficacemente preparati e pronti ad accedere a concorsi “specifici” per i posti di sostegno;
2( un’idonea e specifica azione formativa di massa di tutto il personale scolastico e non solo dei docenti specializzati sulle singole disabilità;
3) una reale continuità didattica che passi però dalla previsione di un ruolo “separato” per gli insegnanti specializzati, da un piano serio e strutturale di assunzione dei docenti di sostegno, con un loro definitivo transito nell’organico di diritto e dal loro vincolo all’intero segmento formativo dell’alunno.
Con queste mie riflessioni, tuttavia, voglio ribadire la mia ferma convinzione che alla succitata prossima riforma del sostegno non basterà prevedere concorsi “specifici” per il ruolo magari “separato” di sostegno, un’adeguata formazione universitaria sulla Didattica Inclusiva e sulla Pedagogia Speciale dei docenti specializzati e curricolari ed un’effettiva e “sacrosanta” continuità didattica per gli studenti con disabilità, se queste nostre non più rinviabili istanze avanzate al Governo del cambiamento non saranno accompagnate anche dall’ormai indifferibile passaggio dalla distorta logica della “delega” al solo docente per il sostegno a quella del “sostegno diffuso”. Ed a mio modesto avviso, ciò sarà possibile soltanto garantendo contesti veramente “flessibili”, dotati di ambienti, strumenti e materiali resi accessibili anche grazie alla presenza costante di figure educative di riferimento.
Proprio per tale motivo, una delle Associazioni storiche aderenti alla FAND (Federazione tra le Associazioni Nazionali delle Persone con Disabilità), vale a dire l’UICI (Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti), insieme ai suoi Enti collegati, riuniti nel NIS (Network per l’Inclusione Scolastica), ha ultimamente elaborato una proposta formativa basata su Master Universitari di Primo e Secondo Livello, per fornire un’efficace ed appropriata preparazione rispettivamente agli assistenti alla comunicazione e ai pedagogisti esperti in Scienze Tiflologiche. Tale proposta del NIS dell’UICI è scaturita dall’amara considerazione che, attualmente, gli assistenti alla comunicazione (ex art 13 comma 3 della legge 104/92) ed i tiflologi operano in condizioni di precarietà di ruolo, funzionale e di formazione, a causa del loro mancato riconoscimento giuridico all’interno del nostro Sistema Nazionale di Istruzione.
Ma, mentre per il riconoscimento dell’assistente alla comunicazione, dopo 27 anni di estenuante e spasmodica attesa, pare che il MIUR stia cercando ultimamente di dare risposta con la definizione di una bozza di nuovo profilo da portare presto in Conferenza Stato-Regioni (come tra l’altro previsto dall’art 3 del D. Lgs 66/17), per l’inquadramento del tiflologo, la strada sembra invece ancora lunga, per l’assenza di una norma specifica che ne disciplini il ruolo ed il percorso formativo.
Come se non bastasse, in seguito alla perdurante crisi dell’Istituto Romagnoli (unico centro di formazione tiflologica nel nostro Paese), paghiamo oggi pure lo scotto della mancanza di una vera e propria “generazione” di esperti in tiflologia, cui occorre porre necessariamente rimedio.
La soluzione può e deve consistere solo nell’“istituzionalizzazione” della nuova figura professionale dell’esperto in scienze tiflologiche che, integrandosi con quell’altrettanto preziosa dell’assistente alla comunicazione e salvaguardando e sanando le conoscenze e competenze acquisite in questi anni dagli operatori degli Istituti dei Ciechi e dei Centri di Consulenza Tiflodidattica della Federazione Nazionale delle Istituzioni Pro Ciechi e della Biblioteca per i Ciechi Regina Margherita di Monza, possa essere maggiormente al passo con i tempi e possedere una formazione più adeguata e idonea a promuovere il processo di inclusione degli alunni/studenti con disabilità visiva.
In tal senso, c’è grande soddisfazione per quell’emendamento alla Legge di Bilancio del 2018 che ha consentito a circa 200.000 educatori e pedagogisti di vedere finalmente riconosciuta la loro professione. A questo punto l’auspicio è che, in sede di Decreti Attuativi, si possano effettuare interventi correttivi al predetto provvedimento, affinché venga riconosciuto pure il profilo del pedagogista esperto in Scienze Tiflologiche, operatore strategico ed essenziale, per una proficua inclusione degli alunni e studenti disabili visivi.
Riconoscere il Pedagogista Esperto in Scienze Tiflologiche, infatti, non significherebbe voler eliminare i docenti per il sostegno o ridimensionare l’insostituibile ruolo “inclusivo” dell’assistente all’autonomia e alla comunicazione, quanto piuttosto ri-proporre e ri-affermare definitivamente la necessità della specificità tiflologica nel processo di educazione e di istruzione dei ciechi e degli ipovedenti, anche e soprattutto nel Terzo Millennio.
Consigliere della Federazione Nazionale delle Istituzioni Pro Ciechi

L’articolo Assistenti alla comunicazione e tiflologi: Riconoscimento necessario sembra essere il primo su Orizzonte Scuola.

Leggi Tutto

Fonte Sostegno – Handicap – Orizzonte Scuola

Powered by WPeMatico

Facebook Comments

os_admin

Related Posts

Parlamento della Legalità, III Convegno nazionale a Monreale

Commenti disabilitati su Parlamento della Legalità, III Convegno nazionale a Monreale

Quel misterioso e agnostico patto di corresponsabilità. Lettera

Commenti disabilitati su Quel misterioso e agnostico patto di corresponsabilità. Lettera

Giornata bandiera italiana, CNDDU: responsabilità verso se stessi e gli altri, il virus non è scomparso

Commenti disabilitati su Giornata bandiera italiana, CNDDU: responsabilità verso se stessi e gli altri, il virus non è scomparso

Il ministro Azzolina invitata a vedere le eccellenze di Scampia, dopo le scuse sulla scuola in appartamento

Commenti disabilitati su Il ministro Azzolina invitata a vedere le eccellenze di Scampia, dopo le scuse sulla scuola in appartamento

Licei Musicali, coordinamento: limitare titolo di accesso per tecnologie musicali, concorso riservato e aggiornare graduatorie istituto

Commenti disabilitati su Licei Musicali, coordinamento: limitare titolo di accesso per tecnologie musicali, concorso riservato e aggiornare graduatorie istituto

Azzolina sui concorsi: assumeremo 80mila docenti. Stop ai “quiz”. Servizio nella paritaria: abilitazione e concorso ordinario

Commenti disabilitati su Azzolina sui concorsi: assumeremo 80mila docenti. Stop ai “quiz”. Servizio nella paritaria: abilitazione e concorso ordinario

14.552 insegnanti sostegno di ruolo dal 1° settembre 2019, richiesta di Bussetti

Commenti disabilitati su 14.552 insegnanti sostegno di ruolo dal 1° settembre 2019, richiesta di Bussetti

Scrutini ed esami, comunicazione Anagrafe Studenti: attività da svolgere e tempistica

Commenti disabilitati su Scrutini ed esami, comunicazione Anagrafe Studenti: attività da svolgere e tempistica

Stipendio, dal 4 settembre su NoiPA recupero vecchi cedolini

Commenti disabilitati su Stipendio, dal 4 settembre su NoiPA recupero vecchi cedolini

Concorsi scuola, Scrima: se testo è stato modificato, va ripresentato al CSPI

Commenti disabilitati su Concorsi scuola, Scrima: se testo è stato modificato, va ripresentato al CSPI

Sport nelle scuole primarie, Comune Monza approva delibera

Commenti disabilitati su Sport nelle scuole primarie, Comune Monza approva delibera

Esami di Stato e le troppe sostituzioni: perché non rendere le domande facoltative? Lettera

Commenti disabilitati su Esami di Stato e le troppe sostituzioni: perché non rendere le domande facoltative? Lettera

Create Account



Log In Your Account



Vai alla barra degli strumenti