Agostino Pirella. Un maestro.

(Cerati, Gorizia 1968, Ospedale psichiatrico)

(Cerati, Gorizia 1968, Ospedale psichiatrico)

di Vito D’Anza*

Domenica 29 ottobre Agostino Pirella è morto. Tutto il movimento anti istituzionale è oggi più povero.

L’impegno politico indissolubile dalla pratica terapeutica e la rigorosa misura critica del suo lavoro scientifico hanno costruito un’immagine e un punto di riferimento unico per tutti noi. Tanti giovani hanno potuto attingere dal suo lavoro  per armarsi di parole, di conoscenze, di consapevolezze per affrontare la durezza del lavoro del manicomio e reggere le fatiche, le frustrazioni, le attese  della lunga marcia di attraversamento delle istituzioni.

La tenacia e la caparbietà di Agostino credo siano proverbiali. Tutta la sua vita si è consumata smontando manicomi: Mantova, Gorizia, Arezzo, Torino/Collegno. Sebbene lo conoscessi personalmente e bene dal 1985 ho avuto occasione di lavorare con lui solo per alcuni anni in Piemonte: io giovane psichiatra e Agostino  alla direzione della salute mentale della Regione Piemonte. Lui Presidente di Psichiatria Democratica e io, con Luciano Sorrentino e Roberto Beneduce, alla segreteria regionale. In quei pochi anni ho appreso tanto, quanto mi è servito negli anni a venire. Concedeva poco alla genericità, alla stanchezza, alle “scorciatoie”. A un collega psichiatra che proponeva una soluzione alquanto ambigua e confusa per affrontare le resistenze di un giovane paziente: “… avete a che fare con persone con disturbo psicotico che sempre necessitano  di chiarezza e autenticità. Queste persone  – ci disse – devono essere aiutate a contenere le proprie angosce. Se siamo ambigui e confusi nel nostro essere e nel nostro comunicare difficilmente saremo capaci di rispondere al bisogno di rassicurazione”.  Una piccola lezione che ha sempre orientato il mio lavoro futuro.

Mi piace ricordare, come colleghi più anziani mi hanno raccontato, che Agostino era stato un bravissimo calciatore. Con malcelato orgoglio se qualche volta a cena si finiva a parlare di calcio raccontava della sua militanza in una squadra di serie C. Una sera di primavera di più di trent’anni fa, nel corso di un convegno a Napoli, rientrando in albergo avevano incrociato un gruppo di ragazzi che giocavano a pallone. Era molto tardi. Restarono per un po’ a guardare. I ragazzi, quasi a provocare li sfidarono. Agostino senza tentennamenti si tirò su il risvolto dei pantaloni e la partita cominciò.

* portavoce nazionale del Forum Salute Mentale

http://www.news-forumsalutementale.it/agostino-pirella-un-maestro/

Leggi Tutto

Powered by WPeMatico

Facebook Comments

portaleducatori

Related Posts

Le ragioni del Ddl. Mezzo secolo di esperienze per ricominciare

Commenti disabilitati su Le ragioni del Ddl. Mezzo secolo di esperienze per ricominciare

40#180 W Marco Cavallo

Commenti disabilitati su 40#180 W Marco Cavallo

Forse abbiamo rincominciato

Commenti disabilitati su Forse abbiamo rincominciato

Se io fossi un angelo chissà cosa farei..

Commenti disabilitati su Se io fossi un angelo chissà cosa farei..

“Trieste è una città senza manicomi da quasi 50 anni”, intervista a Roberto Mezzina

Commenti disabilitati su “Trieste è una città senza manicomi da quasi 50 anni”, intervista a Roberto Mezzina

Il collettivo per guarire

Commenti disabilitati su Il collettivo per guarire

Cantiere salute mentale. Un confine aperto che garantisce sempre il ritorno

Commenti disabilitati su Cantiere salute mentale. Un confine aperto che garantisce sempre il ritorno

Sistemi di salute nella crisi di Covid-19

Commenti disabilitati su Sistemi di salute nella crisi di Covid-19

Cosa fanno i presidenti?

Commenti disabilitati su Cosa fanno i presidenti?

La Resistenza è, sempre

Commenti disabilitati su La Resistenza è, sempre

Collana 180. Archivio critico della salute mentale – Prima della Legge 180

Commenti disabilitati su Collana 180. Archivio critico della salute mentale – Prima della Legge 180

Fuoco alle fasce

Commenti disabilitati su Fuoco alle fasce

Create Account



Log In Your Account



Vai alla barra degli strumenti