Accessibilità degli studi medici: a Torino c’è una positiva inversione di rotta

Nel 2015, di fronte alla richiesta della CPD di Torino (Consulta per le Persone in Difficoltà) di poter mappare l’accessibilità degli studi dei medici e dei pediatri di base del capoluogo piemontese, l’Ordine dei Medici aveva risposto che non sarebbe stato possibile diffondere il relativo questionario, perché un censimento del genere avrebbe portato a una «discriminazione tra medici». Oggi, invece, si registra un’inversione di rotta, grazie alla stessa CPD torinese, il cui costante impegno in questo àmbito potrebbe fungere da “apripista” per iniziative analoghe in altre zone del Paese

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Fonte Superando.it

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