Abitare insieme

cigiDi Lorenza Magliano

È stato pubblicato a marzo scorso dalla Erickson il volume CIGI – Intervento Riabilitativo Combinato nei contesti residenziali psichiatrici (Combined Individual and Group Intervention) – Manuale per realizzare programmi psicosociali individuali e di gruppo e formare le équipe.

Il CIGI è un intervento disegnato per un uso in contesti residenziali psichiatrici a diversa intensità assistenziale (da quelli ad alta intensità alle forme di abitare supportato) che, in linea con le indicazioni dell’OMS sulla riabilitazione psicosociale (WHO, 1996) e sull’empowerment delle persone con disturbi mentali (WHO, 2010), combina un approccio riabilitativo alla singola persona con un approccio di gruppo nel contesto abitativo.

Per come è strutturato e per la mia esperienza nella formazione a questo metodo, credo possa essere utile per facilitare il superamento delle strutture residenziali “passivizzanti” (forse ancora più urgente in epoca COVID), ripensando gli interventi e le condizioni abitative da garantire alle persone con disturbi mentali, anche – e soprattutto – a quelle con più bassa autonomia funzionale.

Il programma riabilitativo parte dalla convinzione che anche persone con disturbi mentali associati ad alto livello di compromissione nelle abilità di vita indipendente possano diventare più autonome e raggiungere obiettivi personali importanti dal loro punto di vista, se messe nelle condizioni di decidere su aspetti rilevanti della propria vita ed essere parte attiva nel contesto di riferimento.

L’intervento CIGI si sviluppa su due livelli da svolgersi contemporaneamente: un livello individuale, che coinvolge il singolo utente con un operatore di riferimento, e un livello di gruppo, che prevede incontri tra ospiti e operatori, riunioni di soli ospiti autogestite e riunioni organizzative/di revisione tra pari dell’equipe.

Nonostante l’attuale situazione richieda una grande attenzione per evitare contagi, credo sia importante garantire – per quanto possibile – attività di gruppo a persone che condividono spazi comuni di convivenza e per le quali è così necessaria la dimensione sociale della cura.

Il volume dedica ampio spazio alle interviste e ai momenti di confronto tra operatore e utente, momenti durante i quali è l’utente a dare la propria opinione sulla terapia e sul contesto e a scegliere gli obiettivi individuali, aiutando l’operatore a ridefinire il percorso riabilitativo.

Il volume include tre sezioni principali e un’Appendice conclusiva.

Le sezioni principali sono relative a:

1) la conduzione e il monitoraggio dell’intervento riabilitativo combinato

2) le linee guida e gli esercizi per la formazione (anche in autogestione tra pari) delle équipe all’uso del CIGI

3) gli strumenti e le schede per la realizzazione dell’intervento e la preparazione delle équipe.

Questi materiali possono essere liberamente scaricati dal sito della Erickson ogni volta che occorre utilizzando un codice incluso nel volume.

In Appendice vengono proposti esempi d’uso e testimonianze di operatori e di utenti.

Il manuale si rivolge soprattutto alle équipe che lavorano in ambito riabilitativo con persone a bassa autonomia funzionale. È stato sviluppato per un uso principale nei contesti residenziali a diversa intensità e utilizzato con buoni risultati anche nei contesti semi-residenziali psichiatrici.

Gli effetti dell’intervento, utilizzato in strutture residenziali e gruppi appartamento del DSM di Modena (8 strutture, N=55) per due anni sono stati molto positivi in termini di riduzione della disabilità e dell’intensità assistenziale richiesta rispetto a quanto osservato in un gruppo di controllo che riceveva un intervento riabilitativo standard (5 strutture, N=41). In particolare, rispetto all’inizio dell’intervento, il 31% delle persone in strutture CIGI vs. 0 persone in strutture di controllo dopo due anni risiedevano in strutture a più bassa intensità assistenziale o erano tornate a vivere a casa propria (Magliano et al., Psychiatry Research, 2016). Anche esperienze successive di uso nella routine – seppure non documentate in modo sistematico – confermano l’utilità dell’approccio nei contesti residenziali e semi-residenziali.

Per un confronto sul CIGI

Lorenza Magliano, Dipartimento di Psicologia, Università della Campania “Luigi Vanvitelli”, Caserta; email: [email protected]

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Fonte forumsalutementale.it

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