2 Aprile: le ragioni che mi porteranno a Firenze

«Chi vive quotidianamente questo dramma sa di non avere nulla da festeggiare, né il 2 Aprile né i restanti 364 giorni dell’anno: l’autismo “abita” tutto l’anno, tutti gli anni, nelle nostre case e nei nostri cuori! Il 2 Aprile, semmai, deve essere una giornata di lotta, perché in gioco sono i diritti dei nostri figli, il loro presente e soprattutto il loro futuro»: Gianfranco Vitale, padre di una persona adulta con autismo, spiega perché il 2 Aprile sarà a Firenze alla manifestazione «esterna, colorata, visibile», voluta dal Coordinamento delle associazioni toscane di familiari con autismo

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Fonte Superando.it

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