Portare in piazza (e a scuola) la verità: Usb Scuola alla manifestazione di Eurostop

L’aria che tira non ci piace affatto, il trattamento ricevuto ieri dai compagni Cobas al Miur è la misura del livello di repressione che ormai si accompagna a tutte le manifestazioni di dissenso.

Oggi questa vergogna va denunciata ad alta voce, e duramente va contestato questo ennesimo governo che si fa strumento delle politiche europee e cura gli interessi dei grandi capitali, producendo precarietà e crisi sociale.

Essere presenti a questa manifestazione significa riconoscere questo livello politico della contesa, spingere per la ricomposizione politica e la creazione di uno spazio di rappresentanza reale degli interessi del mondo del lavoro e del lavoro negato.

“Portare in piazza la verità”, lo slogan del corteo di oggi, non può che diventare un intento programmatico per il mondo della scuola, dove si costruisce parte dell’ideologia dominante e dove si abituano gli studenti ad un futuro di precarietà e rassegnazione.

Bisogna lavorare ad un’altra idea di formazione, e svolgere un ruolo di rottura rispetto al senso comune, a partire da oggi e per i tempi a venire, insieme a tutti i lavoratori della scuola che non intendono accettare il totale asservimento dell’istruzione pubblica e agli studenti che cominciano a percepire che le prime vittime di questo massacro sociale sono proprio loro.

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