Scuola: ha senso dare voti se non possiamo mettere tutti nelle stesse condizioni di apprendimento?

Approvato ieri il decreto per la fine dell’anno scolastico. «Tutti potranno essere ammessi all’anno successivo, ma tutti saranno valutati, nel corso degli scrutini finali, secondo l’impegno reale. Non ci sarà nessun “6 politico”», ha detto la ministra Azzolina. Giusto non dare il messaggio che l’impegno messo dai ragazzi in queste settimane sia indifferente, ma attenzione, la valutazione non potrà nemmeno essere la stessa di sempre. Anche perché ci sono 450mila ragazzi che la didattica a distanza non riesce a raggiungere

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Fonte Vita.it – Sezione Società – News Feed

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