Niente fiocchi blu, grazie. I bambini con disabilità e il coronavirus

L’abilità segue a Milano 200 bambini con disabilità, di cui molti con autismo. Il carico della cura di un bambino con disabilità oggi è tutto sulle famiglie: «Non diamo “compiti” da fare a casa, al centro c’è la linea telefonica aperta con i genitori, per la consulenza pedagogica e l’ascolto, per monitorare il benessere di tutta la famiglia», dice il direttore. «Oggi il primum è la protezione della vita, ma per le persone con disabilità questo non può essere fatto con le stesse strategie del resto della popolazione. Al tavolo dell’emergenza doveva sedersi anche chi si occupa di welfare»

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Fonte Vita.it – Sezione Welfare – News Feed

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